Lives of the Voice: An Essay on Closeness by Hans Ulrich Gumbrecht ISBN 9781503642485, 9781503642492, 9781503642508, 1503642488, 1503642496, 150364250X, 101515/9781503642508 instant download
Quando si tratta di comprendere l'ontologia dell'esistenza individuale – ovvero i comportamenti quotidiani che tutti noi mettiamo in atto e a cui difficilmente pensiamo – la voce riveste uno status particolarmente complesso. Insieme alla scrittura, la voce è il mezzo che esprime idee che, in senso lato, abbiamo precedentemente formato nella nostra mente. Allo stesso tempo, le voci innescano immagini e associazioni vaghe che non hanno forme determinate. Rimangono nella nostra memoria e potremmo persino "sentirle" come se fossero immediatamente presenti, ma non siamo in grado di separare i contenuti proposizionali che articolano dagli effetti centrifughi che hanno sulle nostre vite. Scrivendo in un registro sia personale che filosofico, Hans Ulrich Gumbrecht esplora la complessità della voce come fenomeno filosofico, sociale ed esistenziale poco studiato. Inizia concentrandosi sul suo problema intellettuale centrale come "il nodo della voce", riferendosi all'inscindibile prossimità tra significati, immagini e percezioni fisiche da cui dipendono. In dialogo con Nietzsche, Husserl, Heidegger, Derrida, Lyotard, Luhmann e soprattutto Roland Bartes, Gumbrecht affronta temi che spaziano dalle funzioni sociali della voce al suo status in diversi contesti storici, fino ai modi in cui la percezione delle voci anima l'immaginazione. In tutto il libro, analisi incisive di momenti come la presunta voce acuta di Giulio Cesare, la sorprendentemente fragile autorità della voce di Dio nella Torah e nel Vangelo, e l'attaccamento personale di Gumbrecht alle voci di cantanti popolari come Edith Piaf, Elvis Presley e Adele, creano un ritratto della voce che è al tempo stesso filosoficamente stimolante e piacevole da leggere.
*Free conversion of into popular formats such as PDF, DOCX, DOC, AZW, EPUB, and MOBI after payment.